Recensione: Midnight in Paris, Woody Allen

Tra paradossi temporali e un susseguirsi di gag, Woody Allen gira libero, felice di raccontare il lato esagerato dei più grandi artisti che hanno popolato Parigi nel passato e che lui ha sempre amato. E dallo schermo viene filtrato un messaggio in cui cinismo e positività riescono a coesistere: esplorare fino in fondo i nostri sogni proibiti può permetterci di trovare il coraggio di fare quello che vogliamo. Tra magia e ironia “Midnight in Paris” riesce senza dubbio a essere il migliore film di Woody Allen sin dai tempi di “Match Point.

recensione tratta da qui

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