This Must be the Place (voto 4)

Premessa: adoro tutti i film di Sorrentino. Ma questo no. E’ uno scivolone lampante, dove la trama si sbriciola, e i personaggi si riducono a macchiette senza spessore. Un vero peccato. Volendo fare un paragone è l’equivalente del tentativo di Battisti di fare un disco in inglese (Images).
Allora ( anni 70) Battisti era al culmine della popolarità in Italia e tentò di fare un “prodotto” per il mercato americano, fallendo miseramente.
Alla stessa maniera Sorrentino qui risulta pedante, didascalico, lento (che di solito era un suo punto di forza), e spaesato.

Qui un commento che ritengo appropriato.
Sul piatto Nazismo e Olocausto, dunque, temi non da poco: appena il film cerca di dare sostanza al tormento di Cheyenne, al suo rapporto contrastato col padre, non appena cerca di giustificare questo girovagare della rockstar nel paesaggio americano – che si  cattura nella sua splendida orizzontalità bicolore, magari macchiata da lattee e stentoree nuvole, ché questo è il vero obiettivo del road trip rappresentato – si palesa con grave imbarazzo la sua insincerità e inconsistenza.
Pallida eco visiva di cose già viste. Forma vuota.
http://www.spietati.it/z_scheda_dett_film.asp?idFilm=3895

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0 pensieri riguardo “This Must be the Place (voto 4)

  1. l’ho visto pure io ieri sera, ma non m’è sembrato tanto male; la confezione è buona, il contenuto meno, io l’ho visto più come una commedia in cui ogni tanto si cerca di prendersi sul serio (fallendo miseramente in effetti, certi dialoghi son davvero forzati e improbabili). Però bella fotografia, bella colonna sonora, attori bravi, non è affatto un film sull’Olocausto; mi è sembrato anche meno lento di altri film di Sorrentino che ho visto.
    Comunque ribadisco il commento al commento degli spietati, uno che scrive che le nuvole sono stentoree non merita credito…
    p.s. ma quanto è figo lo stadio di Dublino?

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  2. Pejo ancora peggio che il film non parli dell’olocausto perchè in fondo è un film che strizza l’occhio all’Oscar e a quelle tematiche tanto care alle lobby ebraiche che gli girano intorno.
    Cmq la confezione è bella, il film di una pochezza estenuante.
    Come direbbe qualcuno, "a Sorrentì spostate facce vedè er film".

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  3. scusate. ho un commento fuori tema che non posso piu’ trattenere.
    ma quando e’ che questi se ne vanno affanculo?? tutto cio’ ha dell’ incredibile
     

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  4. breisen dai non fare il dietrologo, davvero pensi che abbia messo in mezzo l’olocausto nella sceneggiatura  apposta per risultare simpatico agli ebrei dell’oscar? sarò ingenuo ma mi pare una roba improbabile…
    Totan, quando dici "questi" intendi Prodi e  i suoi tirapiedi comunisti vero? Sì sarebbe ora di liberarcene…

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  5. comunque, ogni settimana il pdl perde mezzo punto percentuale di consensi; tra esattamente un anno si sarà estinto (a parte il voto di liberalbaguo) e il problema si sarà risolto da solo. Peccato che si sarà estinta anche l’italia…

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