L’amaca di Serra

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11 pensieri riguardo “L’amaca di Serra

  1. A pejo l’abbiamo capito che ti piace Renzi, ma ci sono state le primarie che hanno detto che Bersani è meglio di Renzi. Poi anche se metti Silvio leader del pd prendi il 60%, ma allora meglio cambiare partito. Meglio la puzza sotto il naso che il qualunquismo Renziano.
    Meglio un partito al 30% che al 60% con un Renzi che intercetta i voti di Silvio dicendo cose “alla Silvio”. IL Pd esce con una esigua maggioranza perchè c’è una legge elettorale discutibile, e un 30% che “Crede” in Silvio. Per me questi giudizi affretati post elezione servono solo a Cacciari per riposizionarsi all’interno del Pd. Per come la vedo io c’era uno che diceva a tutti di andarsene affanculo, uno che prometteva il rimborso dell’Imu e che ha conquistato la Sicilia, e un’altro che non mandava affanculo nessuno e non prometteva l’Imu rimborsato. In Italia bisogna scegliere da che parte stare. Io non credo di aver scelto il meglio, ma mi tengo stretto un modo di fare politica che, tra mille incantatori di serpenti, risulta meno ammiccante e politicamente perdente (nel senso berlusconiano .

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  2. Premesso che se vedo Renzi attraversare la strada lo metto sotto con la macchina (non lo sopporto ma è un problema mio), non sono proprio d’accordo con la tua visione che è meglio stare con il 30% di persone, ma fighe e intelligenti come noi, piuttosto che rischiare di stare col 60% e magari riuscire a cambiare il paese nel senso che immagino desideriamo noi. Col 30% di fighi e intelligenti non si fa nulla, bisogna intercettare anche un po’ degli altri. Possibile che non si capisca a sinistra che si possono anche fare promesse, dare una visione di futuro in modo non demagogico e nel contempo più efficace del “io sono responsabile, gli altri no, quindi votate me”, che è stato l’unico punto della campagna bersaniana? ritengo di aver seguito abbastanza la politica in questi mesi eppure non ricordo un solo punto di proposta efficace e convincente del pd. La comunicazione efficace per i soloni del pd è invariabilmente sinonimo di populismo, qualunquismo, buffoneria, bisogna evitarla come la peste. Le nostre idee sono buone e sono nel vostro interesse, che bisogno abbiamo di spiegarvelo? se non lo capite siete deficienti.. Ma la politica è anche arte della persuasione, sennò andiamocene tutti al Nuovo Sacher a vedere una retrospettiva di Moretti mentre gli altri continueranno a governarci e a decidere per noi.

    E ringraziamo il cielo che c’è sta legge elettorale, sennò col 25% dei voti il pd stava in un angolino del parlamento…

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  3. Bersani dovrebbe accendere un cero alla patrona del suo paesello e ringraziare Calderoli per aver creato quella mostruosità di legge elettorale che gli ha salvato i ciap

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  4. pejo, che ti devo dire, la conferenza stampa di bersani di stasera mi e’ proprio piaciuta. purtroppo questo e’ il nostro limite (e il limite di bersani): troppo intellettualmente onesti per governare e caricarsi i voti di chi crede alle favole.

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  5. Detto questo, Renzi (che manco io ho votato alle primarie) avrebbe secondo me spostato gli equilibri del 5% e più facendo perdere pochi voti di vendoliani (che sono sempre meno) ma apportato al PD una significativa percentuale di indecisi che, in questi due mesi, non sapendo chi votare si è buttata su Grillo e che, se avesse avuto la possibilità, avrebbe invece votato Renzi premier solo perchè aveva quel minimo di ‘nuovismo’ che la gente chiede in maniera assordante.
    Il problema, nella sostanza, è che le primarie sono una bella prova di democrazia interna ma un sistema inefficace se poi si è chiamati a vincere le elezioni ‘vere’.

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  6. guarda. stasera a ballaro’ c’era un un sondaggio che diceva esattamente il contrario, si sarebbe perso l’ 1%. cmq, anche un 5% sarebbe stato irrilevante con il pdl al 40% in lombardia (e non mi venite a dire che renzi rosicchiava su quello).

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  7. Anch’io ho apprezzato Bersani, si trova in una situazione terribile poveraccio e sta cercando di districarsi come meglio può. forse è vero che Renzi non avrebbe portato la vittoria, ma non ci si può neanche rassegnare alla sconfitta eterna.
    Guarda Danie’ che se vinci tutte le altre regioni ce la puoi anche fare senza Lombardia e comunque in Lombardia il PdL è al 21% contro il 27% del PD e l’intera coalizione del centro destra è al 37%, non più al 55% come nel 2008. ciò significa che ormai ci sono quasi due terzi di lombardi non berlusconiani nè leghisti sui quali si poteva lavorare, provando risucchiare i montiani e un po’ di grillini e mettendo da parte per un attimo i panni dei perdenti onesti.
    In America anche i grandi presidenti si rassegnano a fare un po’ i buffoni e i demagoghi in campagna elettorale, sanno che per portare avanti programmi e ideali seri devono prima essere eletti..

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  8. beh, pero’ in lombardia hanno il 37% avendo fatto tutto cio’ che era possibile fare per perdere voti.
    ripeto che veltroni ha condotto la campagna elettorale piu’ vicina a quella che dici tu ed e’ arrivato al 34%.

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