GUIDA TURISTICA DI ROMA NORD (di matteo gagliardi)

da http://www.vice.com/it/read/guida-turistica-di-roma-nord

Sicuramente l’avrete vista in un film di merda, l’avrete citata per una canzone di Tozzi, ne avrete sentito parlare su Repubblica, Stampa, Corrierone, Studio e Gazzetta (tutto punto it): in questi ultimi mesi sembra che Roma Nord sia sulla bocca di tutti. Ma quando i giornalisti, gli scrittori e i cantanti danno la loro versione della “Capitale Speciale”, non riescono davvero a farci capire di cosa stiano parlando, creando una confusione e un senso di astrattezza che è proprio dei luoghi mitici.

Per questo ho raccolto tutto il pubblicato sul tema—dall’”articolo” della Repubblica che indaga sulla questione della lingua, a quello del Corrierone che scrive “ti ggiuro” cercando di strappare un sorriso—senza dimenticare i luoghi comuni classici della “Roma bene”, e li ho incollati in questa guida turistica, che dovrebbe finalmente farvi capire di cosa si parla quando si parla di Roma Nord, e che vi preparerà al vostro viaggio nella Capitale della Capitale.
TERRITORIO
La territorialità di Roma Nord è un mistero. Nessuno conosce le reali dimensioni, i confini appaiono a tutti incerti e variabili, ma trovi sempre lo stronzo che te la spiega lui Roma Nord. “L’ecumenico ad esempio la allarga dalla Balduina al quartiere Trieste, includendo Prati. Il pariolino tenta di chiudere a quelli di Vigna Clara e Fleming. Qualcun altro invece si chiede se Parioli è Roma Nord.” Il più sveglio afferma che Roma Nord è la parte di Roma che guarda a Nord.
Ma “sulla Cassia entrano tutti in ansia, frontiera complessa e trafficata, a suo modo losangelina”; be’ sì, perché Roma Nord non guarda solo a Nord, ma anche agli Stati Uniti: “laboratorio del ceto medio e medio-alto come la San Fernando Valley, in bilico come la Florida, piena di finte bionde come la California, Roma Nord è americana a sua insaputa.”
Insomma nessuno sa un cazzo, ma tutti hanno una certezza: Roma Nord non è un casello autostradale e nemmeno un quartiere della Capitale, ma una “categoria dello spirito, una formattazione dell’anima, è un’isola che rende liberi.”

POPOLAZIONE

 

“La prossimità con il Tevere, il fatto di essere così vicini all’Olimpico, e la possibilità di uscire sempre con velocità verso il Raccordo, ha fatto della gente di Roma Nord un popolo libero.” Un popolo dalle “fisionomie asburgiche,” un’etnia più ariana e fit della media romana, perché “non c’è solo il capitale, c’è anche il pettorale in mostra.” La gioventù è tutta di “tendenza Renata” a differenza di quella terrona Cesarona Garbatellonoide, con la quale a parte il non magna’ insieme, non si condivide neanche il dialetto (vedi sotto: “Come parlare”).
DIO E STILE DI VITA
“Gesù era di Roma Nord”: la parrocchia di San Bellarmino a piazza Ungheria. 
Cattolica col cazzo sempre barzotto, la famiglia di Roma Nord pranza insieme e si ritrova a messa la domenica. I giovani Gerry, Caro, Albe, Ludo, Lavi, Flavia, Livia, Flami, Ferdi, inginocchiati una panca dietro i loro genitori aspirano alla santità della vita di Gherardo, Carolina, Alberica, Ludovica, Lavinia, Flavia, Livia, Flaminia, Ferdinando, senior. Per la loro totale mancanza di personalità e fantasia si sposano e figliano tra di loro e vanno a vivere a pochi metri dai genitori-modello, sempre a Roma Nord, in alloggi comprati preventivamente e affettuosamente dai padri primari. A volte prima di sposarsi e maturare abusano di cocaina, ma è solo uno sbandamento, un errore di percorso quasi necessario.
ARCHITETTURA 
“In niveo brillar di lustrini, il candido giorno là fuori si accresce. / Divien Roma Nord, infinto,” scriveva Rilke, e a ben vedere aveva pienamente ragione. I marmi bianchi, il bianco travertino, il “fascismo testosteronico” delle statue è bianco come i divani, così i telefoni che sono bianchi come bianchissime le aquile bianche del ponte bianchissimo di Corso Francia che sembra non finire mai come le piste di quel biancore immacolato della bamba. Oltre queste cinquanta sfumature di bianco, spiccano le vetrate che svelano il lusso degli interni degli appartamenti, un’opulenza esibita senza indugio né vergogna.
Vivere ai Parioli non sarà mai nelle vostre possibilità, e ve ne accorgerete soltanto guardando in alto quel Caravaggio oltre lo specchio. Tutto quello che potete fare è visitare un androne qualsiasi di questi palazzi e fingendo di chiamare l’ascensore che vi porti finalmente a casa, praticate del petting malizioso per sperimentare approssimativamente sulla vostra pelle la voluttà depravata che gli abitanti di Roma Nord provano ogni secondo della loro peccaminosa vita.
SPORT
Lo sport più praticato è il tennis (79 percento della popolazione) nei numerosi circoli della zona; in seconda posizione abbiamo il canottaggio (10 percento) sul tratto di Tevere più tranquillo e calmo che guarda caso coincide proprio con Roma Nord; il Rugby (9 percento) inaspettatamente al terzo posto ci insegna una lezione: niente fa paura se ti puoi permettere la ricostruzione totale di ogni arto; e poi calcetto, bocchini ed equitazione (2 percento) per tenersi in forma anche a una certa età. Il calcio allo stadio o in tv rimane lo sport più amato in assoluto anche a Roma Nord. “Il tifoso di Roma Nord è tradizionalmente laziale.” (Per i romanisti cfr. Cesaroni Garbatelloidi.)
TRASPORTI
A Roma Nord nessuno prende i mezzi pubblici. Le mamme che portano i figli ariani a scuola lo fanno in Suv (comprato dal marito, poiché i guadagni derivanti dalle loro boutique deserte non glielo permettono). Se i grandi ormai si muovono solo con questi insolenti trattori inquinanti, i più giovani sono ancora legati ai loro motorini e alle fresche microcar, luoghi ideali per i primi toccamenti. Secondo una recente statistica, “Roma Nord detiene il record del più alto rapporto essere umano/microcar-senza-patente al mondo.”
COME VESTIRSI
(Per riferimenti visuali consultare la sezione “party” di Parioli Pocket
Prima di partire per l’“isola che rende liberi”, ricordatevi di mettere in valigia un paio di New Balance/L.A. Trainer, da indossare sotto tuniche e pepli. Le maschere suine sono un po’ eccentriche, ma con un maglioncino di cachemire niente è di cattivo gusto. Se non avete personalità portatevi una camicia bianca o nera—no vie di mezzo, Roma Nord non vi perdonerebbe. Per i vostri amici a quattro zampe poi, non dimenticate le Hogan o un’altra marca costosa di polacchine con cui i cani di Roma Nord, vi ggiuro, sono troppo carini.
COME PARLARE
I giovani di Roma Nord rispetto agli altri aprono di più le vocali, così “Lorenzo” diventa “LorAnzo”, “fregna” diventa “frAgna”, e “a presto” diventa “a prAsto”. A Roma sud (notare l’iniziale minuscola) si esprimono più in volgare, sempre romano ma con termini più dialettali, mentre a Nord quando questi vengono usati lo si fa per ischerzo senza dimenticare l’uso del corretto italiano.
L’intercalare più amato dal Corriere è “Te ggiuro” (“ti assicuro”), quello preferito invece dalla Repubblica.it è “pisciare” (lasciare perdere / non venire) che nasce dall’espressione “ti piscio in culo” a cui si preferisce omettere il moto a luogo. Da non confondere con “busta de piscio” che ha tutto un altro significato. Attendiamo speranzosi uno studio esaustivo, magari dai linguisti della Gazza, sull’espressione “Che palle in culo a Dio”.
COSA VEDERE
L’orrenda rubrica di Massimo Lugli intitolata “Roma Nord” della Repubblica.it consiglia tra i luoghi di culto da visitare l’impagliatore di via Flaminia, “una figura mitica emersa dal passato che per tutti ha un sorriso da regalare” e il tatuatore che con “precauzioni igieniche minuziosissime, da sala operatoria, tatua pure le vecchie: perché in tempo di crisi la gente si aggrappa alle cose che durano una vita.” Noi mandiamo serenamente affanculo lui e la sua retorica pasoliniana e caliamo per l’aperitivo a Ponte Milvio, perché Roma Nord guarda a Milano e ai suoi riti da bere, colle palle piene alla volta di bamba e surega.
DOVE MANGIARE
A Roma Nord in genere “si pranza all’Hilton e si cena col millefoglie.” Sarà per questo che la sua popolazione è la più fit della capitale?
VITA SOCIALE/NOTTURNA/TEMPO LIBERO/SVAGO
Dopo aver sparato tutto il giorno al poligono di tiro di Tor de Quinto vi sarà venuta una certa sete. Potete rinfrescarvi facendo un tuffo in piscina al Ministero degli Esteri (attenzione, la prenotazione può non bastare) sorseggiando un ottimo vino locale californiano. Per chi invece è meno audace ma non per questo meno esigente, la Chiesa rimane un appuntamento fisso alle ore 19, prima di cominciare il rito da bere a Ponte Milvio e stirare alle due e mezza sul bancone di un locale qualsiasi di viale Parioli gonfio di cocco insieme a Moccia e Muccino (in ordine: “l’eroe locale e il profeta in patria”). Alle prime luci dell’alba noleggiate un piccolo aereo privato all’aeroporto dell’Urbe per ricominciare la settimana da un Pool Party in Costa Smeralda.
SEI MODI PER COMINCIARE UNA CONVERSAZIONE SU ROMA NORD 
“C’era tutta Roma Nord”
“Roma Nord non è così lontana in fondo”
“A Roma Nord anche i cani portano le Hogan”
“Per uno di Roma Nord è più facile vivere a Milano che a Roma sud”
“Roma Nord卐”
Segui Matteo su Twitter: @stai_zitta
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