Radiohead – The King of Limbs (Live From The Basement)

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Exclusive Premiere: Trip-Hop Duo Zero 7 Returns to Their Roots With ‘EP3’

British trip-hop duo Zero 7 is back with an EP that recalls their early, pre-major label days. Featuring appearances from artists like Jose Gonzalez, Only Girl, and Danny Pratt (all of whom the group has worked with before), EP3 is most musically connected to 1999’s EP1 and 2000’s EP2.

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Zero 7

Keith Jarrett (tracklist Creation an barber/Bartok)

“Creation” and “Samuel Barber/Béla Bartók” will be released on May 8, 2015, to mark Keith Jarrett’s 70th birthday. The covers and tracklists are now available on Amazon.

"Creation" cover

  1. Pt. I, Toronto – Roy Thomson Hall, June 25, 2014
  2. Pt. II, Tokyo – Kioi Hall, May 9, 2014
  3. Pt. III, Paris – Salle Pleyel, July 4, 2014
  4. Pt. IV, Rome – Auditorium Parco Della Musica, July 11, 2014
  5. Pt. V, Tokyo – Kioi Hall, May 9, 2014
  6. Pt. VI, Tokyo – Orchard Hall, May 6, 2014
  7. Pt. VII, Rome – Auditorium Parco Della Musica, July 11, 2014
  8. Pt. VIII, Rome – Auditorium Parco Della Musica, July 11, 2014
  9. Pt. IX, Tokyo – Orchard Hall, April 30, 2014

"Samuel Barber/Béla Bartók" cover

  1. Samuel Barber – Piano Concerto op. 38 – 1. Allegro Appassionato
  2. Samuel Barber – Piano Concerto op. 38 – 2. Canzone. Moderato
  3. Samuel Barber – Piano Concerto op. 38 – 3. Allegro Molto
  4. Béla Bartók – Piano Concerto No. 3 – 1. Allegretto
  5. Béla Bartók – Piano Concerto No. 3 – 2. Adagio Religioso
  6. Béla Bartók – Piano Concerto No. 3 – 3. Allegro Vivace
  7. Nothing But The Truth (Tokyo Encore / Live At Kan-I Hoken Hall, Tokyo / 1985)

Musicisti: ecco perché abbiamo rotto i coglioni

daniele galassi

E’ un po’ che lo voglio dire. E oggi lo dico. E forse qualcuno, ammesso che qualcuno legga fino in fondo, si incazzerà o si risentirà. Pace. Tutti i musicisti, professionisti e non, hanno un tratto in comune: frignano.

Non ci pagano. Non c’è pubblico. Non si suona. Non c’è feedback. I tour non sono remunerativi come una volta. Non si vendono più i dischi. Non ci sono i locali. E che cristo, non ci sono manco più le groupie.

Tutto vero. Ma in questa situazione melmosa, qualche responsabilità dei musicisti stessi io inizio a vedercela.

Mi domando: cosa fa il musicista nell’era del web 2.0?

Mi rispondo: SI FA UN MARE DI SEGHE 2.0

Mi traduco: posta di continuo contenuti su sé stesso. Sé stesso che suona, sé stesso che trascrive, sé stesso che edita, campiona, mixa, masterizza, coverizza, xxx-izza. Sempre sé stesso. Non mi riferisco a quando pubblica la sua musica…

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Cello Suites BWV 1007-1012 – Johann Sebastian Bach – Recensione di chiccotana

via Cello Suites BWV 1007-1012 – Johann Sebastian Bach – Recensione di chiccotana.

Nel famoso romanzo che elaborò autonomamente, ma in tandem con Stanley Kubrick, Arthur Clarke scrive che Dave Bowman – rimasto solo nell’immensa ‘Discovery’ dopo la morte dei suoi compagni e la necessaria disattivazione di HAL 9000 – ebbe comprensibilmente un periodo di inquietudine e paura, che dopo molti tentativi superò solamente ‘trovando conforto nelle geometrie astratte di Bach, come altri prima di lui’.

Ho affrontato il mistero di Johann Sebastian Bach in molti modi, e per molti anni. L’ho ascoltato continuativamente per tutta la mia vita, l’ho suonato, l’ho sentito suonare molto e molto meglio di me. L’ho studiato: ho studiato le sue composizioni, ho studiato la sua vita, ho cercato un particolare pathos nelle sue vicende, nel suo volto, nelle circostanze delle sue creazioni. L’ho frequentato fin da ragazzo, e soprattutto l’ho sempre amato senza limiti e senza bisogno di giustificazioni, ma avrei sempre voluto capire come e perché. Perché la sua musica è assoluta? Come fa a comporre in quel modo? Perché il suo messaggio è eterno ed universale, più di quanto non accada con qualsiasi altro compositore, legato comunque ad un periodo, ad un movimento artistico, ad una particolare sensibilità ed espressione?

Alla fine, credo che Clarke abbia ragione. Bach è eterno perché è assoluto, è l’incanto del sublime rapporto tra le note, è assolutamente astratto e non descrive mai, non suggerisce alcunché. Laddove altri – grandissimi! – sono comunque l’Eroica, l’Incompiuta, la Notte sul Monte Calvo, Alexandr Nevskij, l’Inno alla Gioia, il destino che bussa e tutto il repertorio delle passioni e della vita dell’uomo, Johann Sebastian Bach è Giga, è Ciaccona, Bouree, è Aria e Badinerie, è semplicemente op. BWV e ovviamente non c’è Andante, non c’è Largo o Scherzo. Non è suggerita una chiave di lettura, non c’è stato d’animo più o meno adatto, non c’è messaggio. C’è solo la sua musica incredibile, e l’effetto che fa immancabilmente sull’ascoltatore che la accoglie dentro di sé. Continua sul link a inizio articolo.