La canonizzazione degli Ex-Otago (live 26 aprile Circolo Artisti, Roma)

Foto: Appena arrivati a Roma.<br /> Senza alcun problema...

Ci sono gruppi che rischiano di rimanere “indie” a lungo, ma è in quell’inutile “etichetta” che si nasconde spesso una speranza per la musica italiana . Gli ex-otago hanno sulla loro coscienza tre album difficili da reperire , eccetto l’ultimo “in capo al mondo” che segna una crescita musicale e “autoriale” di rara bellezza. La serata al Circolo è una spartiacque tra quello che sono stati (un bellissimo gruppo indie) e quello che sono oggi, un gruppo con tutte le carte in regola per piacere a tutte le persone che li ascoltano e a quelli che li ascolteranno.
L’energia sprigionata sul palco da “foglie al vento”, “amico bianco”, “l’età della spesa” rendono più grandi dei pezzi che, da cd, suonano più composti rispetto alla loro resa live.
Il Circolo si riempie e nel mentre sul palco si capisce che gli ex-otago si divertono, e questo “divertimento” contagia una platea che piano piano viene rapita da un percorso musicale che spazia dai nuovi brani a quelli meno recenti come “patrizia” o ” Costarica”.
C’è pure il tempo di un pezzo più intimista come “la ballata di Mentino” che interrompe l’allegra euforia del live, introducendo tematiche più introspettive di grande raffinatezza.
Una delle qualità del gruppo e di non prendersi troppo sul serio, regalando perle autoriali come ” non è certo colpa nostra se abbiamo scritto una canzone incerta”, affiancati a figure femminili come Patrizia e Samantha dove il cazzeggio è d’obbligo.
Gli ex-otago, a fine concerto, vengono omaggiati di un lungo applauso. Applauso che significa: “siete un grande gruppo che sprigiona energia e sorrisi, tra i migliori dell’attuale musica italiana, siete divertenti, musicalmente perfetti, con testi che fanno ridere e pensare, cazzo ci fate in Italia…., andate in capo al mondo, cazzo!”. Il Circolo si svuota e la serata rimarrà nel cuore di chi c’era.

P.s: diventerete grandi,  già lo siete, e cmq nessuno ha mai suonato a Roma tra il 25 Aprile e la Canonizzazione di due Papi. Storicamente, forse, ve lo siete meritato.

 

Il nuovo film di Carlo Verdone: “sotto una buona stella”

Visto ieri sera, film “leggerino” e a tratti “elegantemente lieve” con un Verdone in gran forma.
Incredibile il tandem con la Cortellesi. Altro che Zalone….

Recensione da cinemaitaliano
Una commedia amara quella realizzata da Carlo Verdone dove caratteri, dialoghi e situazioni funzionano nel migliore dei modi.

SOTTO UNA BUONA STELLA - Il gusto amaro della Commedia
Paola Cortellesi e Carlo Verdone “Sotto una Buona Stella”

Un film corale in cui Carlo Verdone si muove a sua agio, ritagliandosi il ruolo del perdente a 360°. Lavoro, famiglia, affari sentimentali, tutto si rompe e il Federico Picchioni di Verdone non “ha le palle” per ripararlo.

Finché non giunge la vicina di casa, una Paola Cortellesifinalmente misurata e credibile, che limita al minimo gli ammiccamenti che negli ultimi tempi hanno marchiato col fuoco televisivo le sue performance cinematografiche. Lei è Luisa Tombolini, una manager tagliatrice di teste che vive male il suo lavoro e cerca di recuperare come può ai licenziamenti di cui è portavoce.

L’amicizia col vicino Federico e i suoi figli non fa che creare una nuova famiglia allargata che tra incomprensioni e tensioni tira avanti come una normale famiglia in un’Italia sempre più difficile da abitare.

Verdone racconta i problemi del paese nel tradizionale modo del nostro cinema migliore, con una commedia amara, in cui il suo personaggio centrale fa della debolezza una forza comica e narrativa, trascinando la storia in modo egregio e strappando almeno una quindicina di risate piene; e non è poco! Gli alti e bassi della sceneggiatura, o forse della produzione, sono mascherati dietro le esilaranti improvvisazioni nei duetti con la Cortellesi, e dai racconti della sua voce narrante che, questa sì, appare grossolanamente inutile e fuori luogo.

Sotto una Buona Stella” è un film teatrale, ambientato maggiormente in due appartamenti adiacenti, ma che riesce a divertire con i giusti tempi comici che Verdone sembra aver rimesso a lucido con energia, grazie anche a un cast indovinato e alla scrittura attenta di storia e situazioni.

Gli Oscar di Amolanoia

Miglior film
The Wolf of Wall Street

Miglior attrice protagonista
Amy Adams – American Hustle

Miglior attore protagonista
Leonardo DiCaprio – The wolf of wall street

Miglior regista
Alfonso Cuaron – Gravity

Miglior sceneggiatura originale
Dallas Buyers Club

Miglior sceneggiatura non originale
The wolf of Wall Street

Miglior film straniero
Il sospetto